Produzione

La qualità del Parmigiano Biohombre inizia dalla coltivazione dei terreni aziendali che si estendono per 300 ettari, di cui 220 in corpo unico. Le colture sono scelte in base al fabbisogno del bestiame da latte. La rotazione agraria è semplice e basata su poche coltivazioni; la principale è la foraggiera per eccellenza, l'erba medica, che assorbe il 50% dell'estensione terriera. Per il resto si coltivano cereali e leguminose come mais, orzo, soia e pisello. Tutte le coltivazioni sono curate con metodi naturali, senza l'uso di sostanze chimiche sia per il diserbo che per la concimazione.

 

La mandria e' composta da 500 capi di razza frisona italiana di cui 240 in mungitura. Le mucche in rimonta, destinate un domani alla produzione, sono libere di muoversi al pascolo. Da più di 20 anni prestiamo particolare attenzione alla genetica per migliorare le caratteristiche lattifere e morfologiche degli animali. In azienda sono entrate da poco 120 manze della razza Pezzata Rossa che, grazie alle loro caratteristiche di rusticità, andranno a migliorare la qualità organolettica del latte destinato alla trasformazione in Parmigiano Reggiano. Tutti gli animali sono curati con prodotti veterinari omeopatici per garantire l'assenza di residui farmacologici nel latte.

 

L'alimentazione, fattore cruciale per la buona riuscita del formaggio, avviene attraverso un carro dove vengono miscelati e distribuiti i componenti della razione: un piatto unico fatto di foraggio e cereali provenienti dal mulino aziendale.

 

La mungitura e' condotta per mezzo di un sistema integrato "autotandem" di 12 box gestito da un computer al quale vengono inviati i dati di salute e di alimentazione della mandria in modo da avere un controllo totale sulla produzione della stessa.

 

La produzione vera e propria osserva tutte le più rigide regole del disciplinare del Consorzio: il latte della mungitura serale viene inviato direttamente nelle vasche di affioramento del caseificio aziendale. Qui rimane fino al mattino successivo, quando viene immesso scremato unitamente al latte intero della mungitura del mattino, nelle caldaie di rame a doppio fondo per la produzione e la successiva trasformazione del latte in Parmigiano Reggiano.

 

Giornalmente la trasformazione interessa 6000 litri di latte per un totale di 12 forme di formaggio. Successivamente si portano le forme alla salatura per un periodo di circa 18 giorni e infine si provvede alla loro stagionatura.

 

Il magazzino aziendale, climatizzato e umidificato, ospita le forme dal momento in cui vengono prelevate dalla salamoia fino al compimento del ventiquattresimo mese e oltre. Ogni 15 giorni le forme vengono pulite e controllate per garantire una buona riuscita del prodotto. Quando il formaggio compie i 12 mesi viene sottoposto alla perizia dei tecnici del Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano con la prova a martello. Gli ispettori autorizzano regolarmente la marchiatura a fuoco del 100% della produzione ed in più applicano sempre a fuoco la dicitura "extra" dopo i 18 mesi di stagionatura.

 

Solo le migliori forme di formaggio meriteranno la prestigiosa marchiatura a fuoco Biohombre e il sigillo circolare metallico di garanzia che contraddistinguerà il formaggio.